NEWS > 28 settembre 2026
BY KACEY CULLINEY
I consumatori beauty di oggi non si limitano più a seguire le tendenze: vogliono creare look che li rappresentino, combinare diverse fragranze e costruire routine personalizzate, pensate da loro e per loro. E il settore beauty sta rispondendo a questa esigenza.
Punti chiave:
L'Oréal Group, la più grande azienda beauty al mondo, ha investito tempo e risorse significative nella personalizzazione della propria offerta. Il gruppo utilizza, ad esempio, l'intelligenza artificiale generativa per aiutare il proprio team globale di 4.000 ricercatori per adattare formule esistenti e svilupparne di nuove sulla base di esigenze reali. Ma non è l'unico player a investire in questo ambito. Anche Unilever, Procter & Gamble, Estée Lauder Companies e Colgate-Palmolive, insieme a numerosi brand indipendenti e startup, stanno puntando sulla personalizzazione. Perché oggi è così importante offrire ai consumatori la possibilità di costruire la propria identità beauty? In questo approfondimento analizziamo il primo macro-trend individuato a Cosmoprof Worldwide Bologna destinato a plasmare il futuro della bellezza: Me & My Beauty Identity.
"L'idea di identità e routine fortemente individuali, personalizzate ed espressive si è evoluta parallelamente all'accelerazione del ciclo dei microtrend, alimentata dagli acquisti impulsivi resi possibili dall'accesso immediato e dalle strategie di marketing basate sulla paura di essere esclusi (FOMO)", spiega Mallory Huron, Director of Beauty and Wellness presso l'agenzia di trend forecasting Future Snoops.
"Il ciclo dei microtrend ha creato uno spazio estremamente creativo ed espressivo, in cui i consumatori possono scegliere quale identità adottare in qualsiasi momento. Gli strumenti di shopping mobile rendono inoltre più facile che mai accedere ai prodotti che i social media definiscono indispensabili per ricreare determinati look. Si tratta di un ecosistema che si autoalimenta, fondato sul desiderio di partecipare ai fenomeni virali e sperimentare nuove estetiche e stili."
Secondo Huron, anche il crescente disinteresse nei confronti delle tendenze mainstream sta alimentando la domanda di soluzioni beauty più personalizzate e su misura, capaci di rispondere a esigenze specifiche. Pensiamo a fragranze create per essere stratificate oppure a formule calibrate dall'intelligenza artificiale in base alle esigenze quotidiane della pelle. "In un mondo dominato dall'omologazione e dalla rincorsa alle tendenze, i consumatori beauty più consapevoli cercano sempre più una routine e un'identità che siano profondamente personali e uniche", afferma Huron.
Anche Andrew McDougall, Principal Strategist Beauty and Personal Care di Mintel, evidenzia un cambiamento significativo nel modo in cui i consumatori attribuiscono valore alla propria identità e la costruiscono attraverso la bellezza.
"La beauty industry è passata dalla semplice personalizzazione alla celebrazione dell'individualità. I consumatori cercano attivamente prodotti che riflettano la loro identità e i loro valori, pretendendo al contempo trasparenza e autenticità come parte integrante di questo percorso di auto-definizione", afferma McDougall.
L'attenzione verso l'individualità si estende anche al packaging.